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NINETY – NINE – NIGHTS. recension e per Xbox

Inserito da: Giuseppe Iraci
lunedì, 8 ottobre 2007

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Ninety – Nine – Nights

Il non strategico di Phantagram arriva su 360, con qualche ammaccatura…
Visto inizialmente come uno dei titoli di punta, per la nuova console di casa Microsoft, portatore di un nome d’autore come quello di Tezuya Mizuguchi, creatore di serie videoludiche dalle musiche e dai toni a dir poco psichedelici, N3 si presenta al mondo come un titolo che non ha nulla da invidiare ai più noti Hack and Slash, se non il fatto di essere a sua volta un titolo per niente innovativo. Il gioco che comincia con una splendida presentazione in computer grafica, ci porta ad intraprendere le gesta di 7 persone, tutte legate fra loro dagli avvenimenti costanti che creano la storia di N3. Inphyy la protagonista iniziale del gioco, sarà guidata da noi e dalla sua sete di vendetta, al genocidio di massa della tribù dei goblin. A seguito della guerra dell’astro in cui saremo pienamente coinvolti se non fautori, scioglieremo gli intrighi della forse troppo palese trama.


N3 fa parte come già detto, di quella schiera di giochi in cui pensare non conta nulla. L’unico pensiero costante è quello di massacrare le orde avversarie con tanto di combo spettacolari e magie dalle forti luci sgargianti. Il contatore che appare fisso sullo schermo fomenta la voglia di uccidere tutti e tutto quello che si muove sullo schermo, dando la possibilità di sfogare la propria rabbia interiore. Per fortuna non è sempre cosi. Andando avanti nel gioco, cercare una minuziosa scelta nell’esecuzioni di mosse e parate, sarà fondamentale per sopravvivere in quelle che sono forse tra le più estenuanti fasi di gioco. Se poi contiamo nel fatto che i punti di salvataggi sono inesistenti se non a fine livello, ci si stringerà il cuore nel sapere che, una morte casuale potrebbe rovinare ore di gioco. D’altronde nella massa di milioni di avversari a volte stenteremo ad individuare il nostro eroe, evidenziato dai bagliori che seguono una delle già citate combo. Nel proseguire nella strage avremo anche la possibilità di caricare 2 particolari barre denominate Astro. Uccidendo gli avversari, tali barre si riempiranno permettendoci, quando saranno al loro culmine, di sprigionare le più devastanti combo possibili se non nel caso della seconda barra, un’unica devastante mossa che debellerà la maggior parte dei nemici che si trovano nel nostro raggio d’azione.

Come nella oramai fin troppo proficua tradizione di “mischiamo ogni genere e facciamone un minestrone di gioco” N3 presenta qualche piccolo riporto ai gdr. Infatti presenta una schermata del personaggio, selezionabile tramite il menù pausa, dove sarà possibile scegliere l’equipaggiamento e l’arma che più si addice alla situazione. Nulla di fondamentale, ma una cosa che nella sua piccola varietà non guasta. Una delle cose più inutili che invece si può notare nel gioco, è la scelta iniziale delle truppe di appoggio. Tali truppe che ci accompagneranno durante tutta la trama, sono forse i partner più inutili della storia dei videogiochi. Non avendo la benché minima utilità strategica in campo, potrete tentare d’imporgli un comando di attacco o difesa contro gli avversari.

Tutto questo purtroppo non servirà a nulla visto che a conti fatti non gli viene concesso dall’AI neanche la possibilità di uccidere il più piccolo degli avversari, rendendo la loro presenza inutile. Una delle poche note di merito di N3, va alla minuziosa creazione dei modelli degli eroi e dei nemici in campo. Oltre a vantare una diversificazione di razze e mostri per nulla banale, anche le animazioni risultano piacevoli e godibili allo sguardo. La varietà degli ambienti non è eccezionale, ma fa il suo dovere. Deserti, boschi, pianure si stagliano ai nostri occhi, bloccati solo dai limiti imposti dalla mappa di gioco in cui sono indicati gli obbiettivi da seguire ed i punti “guidati” da raggiungere. Purtroppo c’è anche da dire che il motore grafico a volte non riesce a supportare il tenore della battaglia. Non è raro difatti vedere rallentamenti dell’azione di gioco che stonano con la frenesia della battaglia. N3 è un gioco da giocare senza troppe pretese, legato ad una rigiocabilità dovuta solo alla curiosità del risolvere la trama sotto tutti i punti di vista, e alla sbloccaggio del nuovo personaggio di turno. Questo non giustifica purtroppo, il ripercorrere per 7 volte sempre la solita, estenuante, ed a lungo andare noiosa, campagna di gioco. Se poi ci mettiamo un gameplay che in quanto a varietà non è il massimo…

N3 sa tanto di “vorrei ma non posso” accompagnato da un bel “ma chi ve lo ha fatto fare…” rivelandosi una delusione sotto molti aspetti. Un’occasione persa che speriamo insegni agli sviluppatori di Phantagram, che il numero di elementi presenti nello schermo non fa la forza del gioco.

                                                                             [Via recensioni-videogiochi.dvd.it]

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