
F.E.A.R. è un titolo che ha perso la sua identità . Venduto a prezzo pieno, su un hardware di cui non riesce a sfruttare le potenzialità (risultando anzi in una conversione di scarso livello), il secondo figlio dei Monolith è datato anche concettualmente.
Il suo unico pregio è quello di dimostrarsi un discreto FPS classico, grazie soprattutto alle routine comportamentali degli avversari. In definitiva, considerato l’imbarazzante livello tecnico, la scarsa ispirazione dell’aspetto narrativo e delle situazioni che l’avventura propone, una longevità non eccelsa e tutt’altro che inorgoglita dalla modalità Multiplayer, F.E.A.R. resta oggi un prodotto di nicchia, riservato ai fedelissimi delle console Sony (che non possono giocarlo su Pc o 360) alla ricerca di un FPS alternativo a Resistance. Anche in questo caso, è bene sottolineare che il gioco mostrerà apertamente la sua natura di porting datato, commercializzato decisamente fuori tempo massimo.

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